Il Palazzo dell’Arsenale


Il palazzo dell’Arsenale sorge all’incrocio fra piazza Statuto e via Sombrico; fu costruito tra il XII e il XIII secolo su un’area precedentemente insediata con capanne in legno e focolari.

Era probabilmente un magazzino mercantile connesso alla vicinanza della piazza del mercato e del lago: lungo il prospetto sud si apre, infatti, direttamente su via Sombrico, una sequenza di portali, non simmetrici di uguale o diverso profilo, aventi in comune lo stipite in pietra. Al primo piano, due finestre con cornice litica ad arco a sesto ribassato sono riferibili alla stessa epoca delle aperture sottostanti.

Tra XIV e XV secolo l’edificio fu ristrutturato riadattando i piani superiori a residenza come documentato dalle ampie finestre, decorate con fregi in cotto e terminazioni ad archi a sesto acuto. A livello del primo piano sono visibili tracce di un affresco con una regale figura femminile e forse delle imbarcazioni.

Padre Fulgenzio Rinaldi ricorda nelle sue Memorie storiche di Iseo (1685) che la famiglia Oldofredi acquistò il palazzo da Bernardino de’ Laudensi per poi cederlo alla Repubblica Veneta nel 1619. Il governo veneto lo destinò a sede dei soldati a servizio del vicino Palazzo della Quadra. Forse fu in seguito a questo utilizzo che lo stabile venne chiamato Arsenale.

Inutilizzato tra la fine del ‘700 e gli inizi dell’800, dopo la Restaurazione divenne carcere mandamentale, funzione assolta fino al 1980 e ricordata dal nome del confinante vicolo della Malinconia, sul quale prospettavano le celle.

Il restauro dei primi anni Ottanta ha riportato all’aspetto originario il massiccio fabbricato mantenendo leggibili le trasformazioni subite nel corso del tempo. In particolare sono stati riscoperti il porticato quattrocentesco, articolato in quattro arcate a sesto acuto rette da colonne in laterizio, e la loggia lignea sovrastante affacciata sul lago.

Dopo il restauro divenne sede della Pretura, poi del giudice di Pace e infine di una fondazione culturale che oggi lo utilizza per mostre ed eventi.

 

Andrea Valsecchi

 

 

Per saperne di più:

VITALI G., L’antico Arsenale degli Oldofredi di Iseo e la sua storia (sec. XV/XX), in “Quaderni Camuni: rivista trimestrale di storia, arte e cronaca locale”, A. IV (1981), n. 13, 1981, pp. 56-57.

BREDA A., VALSECCHI A., Il volto urbano di Iseo, in BINO T. et aliiIseo e le Torbiere, Brescia 1990, pp. 23-29.

Archeologia urbana in Iseo, a cura di U.S.P.A.A.A., Rodengo Saiano 1993, pp. 23-24, 49-58.

VALSECCHI A., Archeologia urbana in Iseo, in Casa abitationis nostre: archeologia dell’edilizia medievale nelle province di Bergamo e Brescia, atti del seminario di studi, Brescia, 8 giugno 2009, a cura di M. Sannazaro e D. Gallina, Bergamo 2011, pp. 158-159.

Iniziativa realizzata nell’ambito del bando Wonderfood & Wine di Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia per la promozione di Sapore inLOMBARDIA

Privacy Policy | Cookie Policy • Progettato e sviluppato da Linoolmostudio Marketing Turistico