Corno di S. Giovanni e Loverina


Queste strutture di calcare grigio sono situate sopra l’abitato di Lovere. La prima che si incontra, salendo dal basso è una lunga parete in parte strapiombante recentemente attrezzata da  Federico Canobbio e Mauro Filippi chiamata la Loverina. Più in alto ci sono una serie di torrioni calcarei, storica palestra del CAI di Lovere, dove si arrampica dal 1912. Partendo dal basso si incontra la Torre 24 Maggio, la Torre Antonietta, il Corno di San Giovanni e più in alto di tutti il corno del Galletto. Più a destra si nota un’altra torre chiamata il Cornetto,  privo di itinerari.

Accesso: da Piazza Garibaldi a Lovere prendere via Matteotti e risalire per via Oprandi; giunti alla rotonda, prendere la prima strada a destra e proseguire poi lungo via San Maurizio, quindi imboccare (a destra) le XXV Aprile e 1° Maggio. Qui, svoltare in via Gerone e parcheggiare l’auto negli appositi spazi. Il tutto in 5 minuti. Proseguire quindi a piedi lungo via Castelliere, dapprima su strada asfaltata e poi su sentiero. Poco prima del sentiero sulla destra è sita una fontana. Continuando lungo il sentiero panoramico anche su sassi e nel bosco, dopo circa 20 minuti si giunge alla prima torre, quella del 24 maggio, alla cui base è posta una freccia rossa che indica la sinistra. Tenendo la destra e indossando il casco, si arriva ad una nicchia creata da un grosso masso appoggiato alla parete del Corno Grande dov’è possibile fare base. All’interno si trovano delle bacheche con alcune vie.

Chiodatura:
– Loverina: nuova a spit con catene alle soste
– Corno San Giovanni: molto varia, ci sono vie di stampo alpinistico con chiodi e spit e vie interamente attrezzate a spit o resinati. Tranne pochi casi  le vie sono quasi tutte di più tiri, 2-3 , con calate attrezzate per scendere in doppia.

 

Foto di: Carlo Piccinelli e Roger Adventure
Testi: Roger Adventure


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