Falesia di Rogno


Se pensate di aver assaggiato tutti i tipi di roccia, tutti gli stili di arrampicata, tutte le sensazioni che questa può dare, vi sbagliate di grosso. A Rogno c’è una roccia che non ha eguali. E’ di tipo granitoide ma la sua colorazione rosata le conferisce una sensazione surreale. Se, dopo tanto calcare, volete un’arrampicata di tecnica ed equilibrio, dove la psiche ha un ruolo molto maggiore che non la forza di braccia, dove la fiducia delle scarpette detta legge, dove la chiodatura è buona ma lunga quel tanto che basta a produrre quantitativi di adrenalina messa già in gioco per l’elevata esposizione, non lasciatevi sfuggire l’opportunità di limarvi polpastrelli e suole sulle lunghe pareti di Rogno. Le occasioni di divertimento per arrampicatori medi e principianti non mancano. Lo sviluppo delle vie di 100-200 metri è un’ottima occasione per provare forti emozioni di montagna.

  • Accesso

Situato in val Camonica a qualche km da Boario, Rogno è facilmente raggiungibile. Si lascia l’auto presso il cimitero (gran brutto inizio per una giornata di arrampicata) e si prende un sentierino sulla sinistra che si addentra nel boschetto per raggiungere le pareti ben visibili (da 5 a 20 minuti a secondai dei vari settori).

  • Clima

L’esposizione è SUD. Si arrampica tutto l’anno nelle giornate di sole.

  • Roccia e chiodatura

La roccia è un inedito Gneiss rossastro ricco di cristalli e lamette. La chiodatura ottima, ma talora un po’ distante (a ricordare che non siamo in falesia) a spit.

  •  Difficoltà

Il grado prevalente è il 5+/6a sulle vie di più tiri. Qualche tiro di 6b+. Rarissimi i tiri che iniziano con 7.


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