Orto Botanico delle Conifere


Fondati nel 1996, gli Orti Botanici di Ome sono nati dal desiderio di espandere bellezza e di tramandare alle generazioni future un patrimonio vegetale di enorme valore, che ha generato svariati giardini tematici.
Distribuiti sul territorio di Ome, troverete nel Parco del Maglio l’Orto Botanico delle Querce, il Giardino dei Frutti Liberi, il Boschetto dei Coraggiosi, il Giardino delle Meraviglie e il Giardino Giapponese dei ciliegi da fiore e, in fondo alla Valle del Fus, il Giardino Americano, il Bosco di Carducci e l’Orto Botanico delle Conifere Coltivate. In quest’ultimo ci si trova di fronte ad un paesaggio dove l’incontro con l’uomo sembra appena avvenuto.

Occorre molta attenzione e vista acuta per scoprire antichissime tracce e segni di laboriosità agreste appartenente ai tempi ormai remoti, dove il tempo e la foresta, come pazienti tessitori, hanno calato un velo fatto di alberi e arbusti. Nell’Orto Botanico delle Conifere Coltivate esistono sette famiglie di conifere (Pinacee, Taxodiacee, Cupressacee, Taxacee, Cefalotaxacee, Araucariacee, Podocarpacee), le specie presenti sono 82 e ognuna è rappresentata da almeno due esemplari.

L’Orto Botanico si raggiunge con una piacevole passeggiata di circa 20 minuti partendo dalla frazione Valle.  Si può raggiungere solamente a piedi: è d’obbligo lasciare fuori traffico, rumori e ansie. L’Orto Botanico per il suo carattere dimostrativo, contribuisce ad avvicinare il visitatore al mondo delle piante e a destare rispetto per la natura. Svolge attività di conservazione delle piante minacciate e porta avanti progetti di reintroduzione in natura di specie a rischio.

Nel rispetto dei cittadini di Ome, della quiete pubblica e della natura, è necessario rispettare alcune regole basilari di comportamento quali: parcheggiare le auto esclusivamente negli stalli segnalati, organizzarsi per portare via i propri rifiuti qualora i cestini risultino troppo pieni, tenere i cani al guinzaglio (soprattutto in presenza di altri visitatori).

Ingresso libero, accessibile ai disabili solo se accompagnati.

Per ulteriori informazioni rivolgersi all’ente gestore.