Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino


La Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino, dichiarata “zona umida di importanza internazionale” secondo la Convenzione di Ramsar e Sito di Interesse Comunitario (SIC) della Rete Natura 2000, è considerata un’area prioritaria per la biodiversità nella Pianura Padana lombarda. Ciò si deve alla varietà di habitat e di specie, acquatico-palustri, pregiate o di interesse comunitario presenti nel territorio, rare o a rischio di estinzione in Lombardia e in Italia.

Si tratta di un’area di 360 ettari, composti prevalentemente da canneti e specchi d’acqua circondati da campi coltivati, strade e abitazioni. Essa comprende: le Lame (vasta distesa di specchi d’acqua profilati da argini, risultato dell’escavazione di un giacimento torboso), le Lamette (una specie di laguna torbosa a nord, sul lago), alcune vasche a sud ed ovest (risultato degli scavi di depositi argillosi, profonde fino a 10-15 metri e dall’aspetto più limpido, in alcune delle quali è tuttora permesso pescare), alcuni prati e coltivi adiacenti.

Nella Riserva è vietata ogni forma di disturbo della fauna e di danno alla vegetazione, introdurre animali, gettare immondizie, abbandonare i percorsi segnalati.

 Il tour completo è di 9 chilometri ed è indicato dalla segnaletica “Percorso Nord” e “Percorso Sud”, il senso di percorrenza è libero.

 

La Riserva è accessibile solo a piedi ogni giorno dell’anno, festivi compresi, dall’alba al tramonto. In bicicletta l’ingresso è consentito solo sul percorso sud, tratto della ciclabile Brescia-Paratico.

punti di accesso sono tre: a Corte Franca (dal parcheggio dell’omonimo centro commerciale), a Iseo (di fronte al campo da calcio comunale e in corrispondenza del Centro Visitatori) e a Provaglio d’Iseo (al Monastero San Pietro in Lamosa).

Il costo del biglietto d’ingresso è di € 1,00 per persona, erogato da appositi distributori automatici collocati in corrispondenza degli ingressi, o acquistabile in alcune attività commerciali. Per gruppi superiori a otto persone è necessario contattare una guida ufficiale della Riserva.

È inoltre possibile scaricare l’App della Riserva, disponibile su App Store e Google Play.

Photo by: Sergio Di Giacomo, Emanuele Forlani, Alessandro Gaudenzi, @donna_milly