Forra del Rino


Lasciare la prima auto in Via Roma nel parcheggio comunale a lago dietro il ristorante La Sirena. Con la seconda auto salire in Via Valle verso il paese di Vigolo e, dopo pochi km, deviare a sinistra verso la frazione di Bianica. Arrivati alla chiesa di san Rocco girare a destra e, subito dopo, ancora a destra. Percorrere una strada in salita in mezzo alla campagna (attenzione, molto stretta) sino al ponte medioevale di Lughel. Parcheggiare e proseguire a piedi. Poco oltre il ponte ad un bivio si incontra una delle due bacheche con la descrizione del torrente; continuare a sinistra per la mulattiera sino a quando si intravede la possibilità di scendere nel greto del torrente. Normalmente l’ ultima parte della discesa è attrezzata con corde fisse.

Percorrere il primo tratto del greto, poi il torrente comincia ad inforrarsi con pareti verticali alte  decine di metri. Si incontra il primo dislivello di 6 mt. Segue un salto di 4 mt poi di nuovo 6 mt seguito da un altro di 6 mt. A questo punto il canyon si presenta aperto e sulle sponde c’è un rigoglioso bosco misto. Tramite un sentiero sulla sinistra vi è la possibilità di uscire o entrare, per chi volesse iniziare da qui la discesa, in località Ponte del Diavolo. Continuare la discesa, dove si incontrano brevi e piacevoli dislivelli da permettere il salto o il toboga. Continuare sino ad un primo dislivello di 5 mt. Poi la calata più lunga di 11 seguita da una di 7mt. Ora il canyon è di nuovo inforrato, ancora dislivelli di 7 poi 3, poi 9 , 10 , 7, mt. Dopo l’ultima calata di 7 mt, ci si trova in mezzo alle abitazioni di Tavernola. Percorrere il greto del torrente per 200 mt circa, passando sotto il ponte della SS 469 sino a sbucare nel Lago d’Iseo nei pressi del parcheggio dove precedentemente si è lasciata lasciato l’ auto.

Attenzione! Molti dislivelli si possono affrontare saltando dopo aver verificato l’altezza dell’ acqua nella pozza di arrivo.

La traccia gpx riguarda solo il percorso per accedere al canyon. Per la discesa del torrente è necesario conoscere il canyoning ed avere un’ attrezzatura adeguata, oppure rivolgersi ad una guida alpina specializzata in canyoning.

Testo: Roger Adventure

Fotografie: Carlo Piccinelli


Prenota subito:


Affidati all'esperienza di: