Le Piramidi di Zone e il Monte Guglielmo



L’itinerario, percorribile con un buon allenamento, inizia a Marone dove si può parcheggiare nei pressi del Municipio. Si monta in bicicletta e, attraversata la ferrovia, si sale verso Zone. Il percorso offre sin dalle prime pedalate panorami mozzafiato sul lago d’Iseo. Dopo alcuni tornanti si percorre un tratto rettilineo al termine del quale, a sinistra, si gode una splendida vista delle piramidi di erosione. Si prosegue fino alla frazione di Cislano, dove un circuito chiuso interamente segnalato consente di ammirare il singolare fenomeno naturale da vicino. Ripresa la bicicletta, lungo la strada che ci conduce a Zone, si svolta a destra in uno sterrato ampio ed agevole che ci conduce al rifugio Croce di Marone. Superata la cascina Malpensata, si arriva alla prima malga Guglielmo di Sotto; la strada sale in continuazione e diventa più difficoltosa per la presenza di pietre che rendono il fondo sconnesso. Arrivati alla seconda malga Guglielmo di Sopra si scorge il rifugio Almici, dove la fatica della salita viene immediatamente ripagata dalla bellezza della vista; nelle giornate di sole terso, infatti, si vedono le Alpi e gli Appennini. Lasciata la bicicletta al rifugio, si può raggiungere a piedi il Monumento al Redentore. Il ritorno può essere compiuto rifacendo la strada percorsa che ora è tutta in discesa, oppure, giunti al rifugio Croce di Marone, svoltiamo a sinistra sulla srada in discesa e, percorrendo la Valle dell’Opol, superati il Santuario della Madonna della Rota e le falesie di arrampicata, raggiungiamo la strada provinciale. Svoltiamo a sinistra per tornare a Marone.


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