Chiesa di San Giacomo a Maspiano


Maspiano, piccola frazione di Sale Marasino, si sviluppa a mezza costa lungo la via ‘Valleriana’ e al centro di una serie di percorsi minori che nel Medioevo collegavano i borghi d’altura (Gandizzano, Conche). L’abitato si articola in due parti, con edifici che fondono le funzioni residenziali e agricole, ma anche – soprattutto a margine dell’abitato – caratteri difensivi. I loggiati lignei, i portici e gli ampi sistemi abitativi, con i collegamenti fra casa e casa, ne fanno un interessante esempio di insediamento d’altura tra Medioevo ed età moderna.

L’oratorio di San Giacomo Maggiore si affaccia sul sagrato in acciottolato. L’intitolazione fa supporre che in questo luogo vi fosse, in epoca medioevale, un hospitale, ossia una stazione di sosta e ristoro per pellegrini e viandanti. La chiesa come oggi la vediamo è frutto della ricostruzione di metà del Settecento di un edificio che era già documentato nel 1567. La facciata, con il portale in pietra di Botticino, presenta un’ampia finestra rettangolare, le lesene che suddividono la superficie in specchiature, e il timpano alla sommità. Il sagrato si completa con un’elegante fontana, mentre è stato rimosso l’antico abbeveratoio.

L’interno è a pianta centrale con leggero prolungamento absidale, con i quattro angoli smussati a generare un ottagono. I primi due lati brevi in diagonale sono modellati da piccole arcate a tutto sesto. Quelli verso il presbiterio hanno due ampie porte in legno di noce che si completano con stipiti dotati di architravi abbelliti da eleganti volute in stucco. La copertura è con una bella cupola decorata da una semplice cornice in stucco. Le pareti sono anch’esse modellate con due ampi archi a tutto sesto con lesene e cornice in stucco che percorre tutto il perimetro. Una decorazione pittorica assai modesta databile alla fine dell’800 riveste tutto l’edificio. Negli angoli delle pareti sono raffigurate le sante LuciaApolloniaAgata, mentre sull’ultimo degli angoli è stato collocato il pulpito in legno di noce. Il presbiterio, sopraelevato, è di forma quadrangolare con angoli arrotondati. L’altare di marmo nero è intarsiato con elementi floreali e arabeschi (seconda metà del Settecento). Al centro del paliotto è inserito un ovale, a bassorilievo in marmo bianco, raffigurante San Giacomo maggiore; sullo sfondo vi sono una chiesa stilizzata e un campanile, a destra una casa con portico. È probabile che il bassorilievo documenti la volontà della comunità di Maspiano di ricordare la riedificazione della chiesa avvenuta nel 1758.

Sopra l’altare è posta una seicentesca pala a olio su tela di grande pregio, attribuita al pittore bresciano Francesco Giugno raffigurante Il martirio di san Giacomo. È tra le prime opere dell’artista ed è ancora legata alla cultura e al cromatismo manieristi, prima che a Brescia si affermasse l’influenza determinante di Palma il Giovane. La tela è racchiusa in una doppia cornice lignea: al momento della collocazione nella chiesa rinnovata, infatti, la tela venne inserita con la sua cornice originale in una più grande ancona mistilinea che ne garantì l’adattamento allo spazio più ampio.

 

Antonio Burlotti

Per saperne di più:

Chiese sussidiare di Sale Marasino, a cura di Troletti F., Montichiari (Bs) 2013, pp. 157-179.

Iniziativa realizzata nell’ambito del bando Wonderfood & Wine di Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia per la promozione di Sapore inLOMBARDIA

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