Santi Rocco e Antonio abate a Solto Collina


La chiesa è al centro di un pianoro attorniato da un gruppo di abitazioni a una quota inferiore rispetto alla parrocchiale di Solto Collina. L’edificio è menzionato nella visita pastorale di Carlo Borromeo del 1575 in cui è citato un lascito testamentario di “300 libbre” per la costruzione dell’oratorio; sono elencati due altari dedicati a san Rocco e a sant’Antonio. Nei decreti della visita si ordina di eliminare l’altare di Sant’Antonio e di chiudere l’oratorio con una parete; è probabile che fosse aperto su un lato come documentato anche in altri edifici religiosi dell’epoca.

L’attuale facciata è scandita da quattro lesene su cui poggia una fascia orizzontale con oculo, sormontata dal timpano. Le nicchie ospitano due modeste statue in gesso dei Santi Rocco e Antonio abate. Sobrio è il disegno del campanile posto sul fianco destro.

L’unica navata, piuttosto lunga rispetto alla larghezza, e il presbiterio quadrangolare sopraelevato, sono coperti da volta a botte poggiante su cornicione.

Nella lunetta a sinistra del presbiterio si conserva l’affresco cinquecentesco raffigurante la Pietà e i santi Rocco e Antonio abate; l’immagine è la testimonianza della fase più antica dell’edificio e fu forse preservata perché oggetto di devozione.

All’interno della cornice dalle linee neoclassiche dell’unico altare si trova la bella tela con l’Assunta e i santi Antonio abate e Rocco databile al XVII secolo. Il dipinto è interessante per la plasticità del drappello di angeli che reggono in volo la Vergine dal volto adolescenziale. Più modeste sono le decorazioni a secco alle pareti che raffigurano finti medaglioni con angeli e ghirlande; al centro della volta del presbiterio, nella cornice in stucco, è dipinta la Colomba dello Spirito Santo. In quella della navata è raffigurato San Rocco mentre ascende sulla nuvola al cielo attorniato da angeli; nella porzione inferiore un malato riceve conforto da una figura femminile. L’opera è da datare sul finire dell’800 e trova alcune analogie con i modi del loverese Giuliano Volpi. Alla parete destra è inserito un bassorilievo raffigurante la Madonna col Bambino, si tratta di una versione ottocentesca, più volte ridipinta, di un modello rinascimentale. Nelle nicchie della navata sono poste le statue, pesantemente verniciate, dei Santi Rocco e Antonio abate.

 

Federico Troletti

Iniziativa realizzata nell’ambito del bando Wonderfood & Wine di Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia per la promozione di Sapore inLOMBARDIA

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