Chiesa San Giorgio Martire a Sulzano


La chiesa parrocchiale di San Giorgio a Sulzano è stata costruita nel 1726, come risulta da un cartiglio posto sull’arco trionfale. In precedenza vi era un altro edificio religioso di minori dimensioni con funzioni di chiesa sussidiaria, poiché la parrocchiale era San Cassiano (ora San Fermo).

L’attuale chiesa, nel cuore dell’abitato e dotata di sagrato prospiciente la linea ferroviaria, ha la facciata barocca a due ordini, articolata da lesene e da una cornice marcapiano. Alla sommità è conclusa dal frontone triangolare con oculo centrale decorato. Le coppie di lesene del primo ordine, poggianti su zoccolatura in pietra di Botticino, suddividono lo spazio con al centro il portale maggiore della medesima pietra. La parte superiore, scandita anch’essa da lesene, è dotata di due nicchie, ai lati della finestra, contenenti le statue di San Giorgio San Giuseppe. A fianco della chiesa si erge il campanile (1760). Per il progetto sono stati proposti i nomi di Antonio Turbini da Lugano o di Giovan Battista Caniana di Romano di Lombardia, il secondo già progettista, nel 1737, della chiesa parrocchiale di Sale Marasino.

La chiesa si presenta a navata unica con pianta longitudinale, ritmata da colonne binate in scagliola; le volte sono decorate da una bottega di pittori itineranti lombardi, forse anche ticinesi, affini per stile e colorismo a Carlo Innocenzo Carloni. Nella prima delle cinque campate della navata sono raffigurati San Rocco, San Fabiano, San Fermo e un Santo papa; nella seconda San Giorgio e la caduta degli idoli e nei pennacchi le allegorie della Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza; nella terza I santi Cassiano, Giuseppe e Ippolito; nella quarta Il martirio di san Giorgio e nei pennacchi Sant’Agostino, Sant’Ambrogio, San Gregorio Magno e San Girolamo; nella quinta Il martirio di santa Caterina d’Alessandria. Contemporanee agli affreschi sono le cinque statue in stucco attribuite al comasco Stefano Salterio che raffigurano Santa Lucia, Re Davide, San Paolo, San Pietro e Santa Apollonia, in uno stile vivace di ampio dinamismo plastico.

Ai lati della navata sono presenti quattro altari con paliotti in marmi policromi e cornici mistilinee: sul lato sinistro vi sono gli altari di San Luigi Gonzaga e del Sacro Cuore di Gesù con cornici e statue ottocentesche, a destra quelli della Madonna del Rosario con ancona (sec. XIX) contornata dai Misteri del Rosario (pittura a olio) alcuni dei quali attribuibili a Sante Cattaneo. La statua lignea di Sant’Antonio di Padova (1793) è riconducibile alla cerchia dei Fantoni.

Sopraelevato rispetto alla navata è il presbiterio quadrangolare con due cantorie laterali: in quella di sinistra è collocato l’organo di Angelo e Aurelio Bossi di Bergamo, costruito nel 1840-1845. L’altare maggiore, in marmi policromi, è attribuito al bresciano Domenico Carboni. La cornice ottocentesca accoglie una tela del 1937 della pittrice Rita Massardi. Nella volta sono affrescati San Giorgio in gloria, quattro Evangelisti nei pennacchi e il Calvario nel catino absidale.

Anche la volta della sacrestia fu affrescata da maestranze del ‘700: si possono ammirare l’Annunciazione e, ai lati, Il sacrificio di Isacco, un’Allegoria eucaristicaElia nutrito dall’AngeloIl sacrificio di Melchisedech (1763).

Infine sulla controfacciata è collocata l’interessante tela di Domenico Voltolini raffigurante La Vergine con il Bambino, santi e anime purganti.

 

Antonio Burlotti

Per saperne di più:

NICHILO V., Sulzano. Una storia tra lago e montagna, Brescia 2004, pp. 200-207.

FUSARI G., Viaggio (breve ma tortuoso) nel patrimonio artistico della Parrocchia di Sulzano, in Nichilo V., Sulzano. Una storia tra lago e montagna, Brescia 2004, pp. 231-246

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