Sant’Antonio di Corti


Notevole esempio di architettura religiosa contemporanea, la chiesa di Sant’Antonio abate di Corti sostituisce l’antica sede parrocchiale in collina. Sant’Antonio abate di Corti fu separata dalla chiesa Sant’Ambrogio di Qualino e costituita come parrocchiale con decreto del 17 maggio 1507. L’antica chiesa si trovava nella parte alta del paese, sull’attuale via sant’Antonio. Venne ricostruita nel 1848 da Giuseppe Pellini, ma a partire dalla metà del XX secolo si dimostrò insufficiente ad accogliere una comunità in grande espansione demografica. Nel 1960 fu quindi incaricato l’architettto Luigi Cottinelli di costruire una nuova chiesa nella parte bassa del paese, all’interno del nuovo centro residenziale che stava sorgendo lungo la via Nazionale.

I lavori iniziarono nel 1971 e si conclusero nel 1973. Venne realizzato un edificio interamente in cemento armato dall’aspetto semplice. Di forma rettangolare, presenta un’intelaiatura a paraste abbinate che accoglie pannelli di cemento armato prefabbricati, secondo un disegno modulare. Anche la copertura è costruita secondo un criterio modulare con travi precompresse.

L’interno è concepito secondo le nuove indicazioni in materia di liturgia emanate dal Concilio Vaticano II. Lo spazio unitario dell’aula è illuminato da preziose vetrate policrome istoriate realizzate dalla scultrice camuna Franca Ghitti. Sul lato di sinistra sono raffigurati i Sette giorni della creazione mentre nella parte destra le Sette piaghe dell’Apocalisse. Sul lato lungo si aprono invece le tre arcate del presbiterio, che accoglie al centro l’altare maggiore, sulla sinistra il fonte battesimale e a destra il tabernacolo. Sullo sfondo una vetrata, di 90 metri quadrati, cattura lo sguardo su un suggestivo giardino.

Sulla fronte sono visibili sei icone, a formare una grande iconostasi, realizzate da Paola e David La Fede nel 2006: al centro Cristo Pantocratore, a sinistra la Natività, il Battesimo di Cristo e la Crocifissione; a destra la Risurrezione, l’Apparizione sul lago di Tiberiade e la Pentecoste.

 

Francesco Nezosi

Iniziativa realizzata nell’ambito del bando Wonderfood & Wine di Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia per la promozione di Sapore inLOMBARDIA

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