2° tratto: Tassano – Dosso


Lasciando l’abitato di Tassano s’imbocca, a sinistra prima del sottopassaggio, la capezzagna che corre parallela all’ex SS 510 e finalmente l’asfalto lascia il posto alla terra battuta. Ci si addentra tra piccole vigne ed estesi uliveti che dominano il Sebino, seguendo antiche carrarecce che, in discesa, conducono in una fresca vallecola dove, su di un piccolo ma solido ponte romano, c’è l’attraversamento del torrente Mesagolo. Superato il ruscello si sale su mulattiere per entrare nell’antico borgo di Maspiano, tra strette viuzze acciottolate e vecchi portoni consumati dal sole. Subito si apre la piazza in cui si trova la chiesa dedicata al Santo pellegrino Giacomo, risalente al XVII secolo, con la grossa fontana dai tre zampilli d’acqua fresca, ottimo pretesto per una breve sosta (h. 0,25). Dalla piazza passa una delle due strade che si uniscono (l’altra è quella che attraversa Tassano) e che permettono di raggiungere S. Maria del Giogo, sullo spartiacque con la Valtrompia. Andando oltre, si segue l’acciottolato per pochi metri e si aggira da valle l’ultima porzione del borgo, risalendo poi ma senza entrarvi. Superati piccoli filari di vite (Vitis vinifera), alberi di noce (Juglans regia) e prati da sfalcio, si giunge a Gandizzano, caratterizzato dalla Chiesa di S. Maria, risalente al ‘400 e rimaneggiata più volte. Proseguendo, ci si abbassa lievemente di quota per attraversare il torrente Saletto, che scorre nell’omonima valle. Oltrepassate le rade abitazioni di Gavone, ci si addentra tra le case di Marasino, passando nel centro storico ed accanto alla Pieve di S. Antonio. Alle spalle di nuovi insediamenti della frazione Conche, si giunge all’attraversamento del torrente Vigolo che trae le sue origini poco sotto Punta Almana, montagna che domina e caratterizza la presente porzione del Sebino bresciano, segno dell’arrivo alla frazione Distone. Si segue la strada che costeggia la sponda destra del torrente per un centinaio di metri, in discesa, per poi svoltare e ritrovarsi tra gli ulivi, con vista sulla chiesa parrocchiale di Sale Marasino. Uliveti e qualche abitazione accompagnano l’escursionista fino all’attraversamento, su di un piccolo ponte ad arco in pietra, del corso d’acqua che scende dal Monte Caprello: il torrente Tufo. Non appena superato il ponte, a lato del quale si trova una fontanella, si risale per un breve tratto il torrente. Presto ci s’imbatte nella frazione Dosso, situata in posizione panoramica alle spalle di Sale Marasino (h. 1,30).


Prenota subito:


Affidati all'esperienza di: