6° tratto: San Bartolomeo – Pisogne


Dalla fontana sul tornante prosegue la lunga discesa fino a Pisogne. Tra prati e castagni ben curati, superate un paio di baite, si entra nuovamente in un bosco percorrendo un lungo diagonale in leggera discesa. L’Antica Strada diviene sentiero, numerosi rigagnoli d’acqua lo attraversano. Questa zona, fino a Govine, è particolarmente ricca di ellebori (Helleborus niger), detti bucaneve o stelle di Natale. Solo questo meriterebbe una visita a fine inverno per poterne apprezzare le numerose fioriture. Il sentiero incontra la carrareccia che conduce al “Dosso delle Sane” e la segue verso valle (h. 0,40). Poco più in basso ci s’imbatte nella Cappella di S. Defendente e la mulattiera da sterrata diviene cementata. Con le prime case di Govine si nota il salto di roccia che l’acqua deve affrontare prima d’incanalarsi nell’alveo del torrente che attraversa le abitazioni e gettarsi nel lago. Si cammina lungo il lato sinistro del torrente, superando un ponte in pietra, ai lati del quale si trova una vecchia ruota in ferro, un tempo azionata dalle acque. Da qui si entra, per una strettoia, nel borgo di Govine. Un percorso pedonale conduce alla Chiesa della Natività di Maria del XVI secolo. Attraversato il torrente Trobiolo, si punta al centro storico di Pisogne, entrandovi attraverso un volto che si apre in Via Mercanti. Presto ci si trova in centro, in piazza Vescovo Corna Pellegrini. Qui è possibile ammirare, verso monte, la chiesa parrocchiale e, in direzione del lago, la torre campanaria. Avanzando, si percorre via Antica Valeriana ed uscendo dal centro storico, tra le ultime case di Pisogne, si giunge alla Chiesa S. Maria della Neve con affreschi del Romanino, punto di arrivo o punto di una nuova partenza per il meraviglioso viaggio lungo l’Antica Strada Valeriana (h. 1,10).


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