Chiesa di Sant’Alessandro in Agros


La Chiesa primitiva, ha origini antiche, probabilmente risalenti al XII secolo. Fino al XV secolo è stata sicuramente parrocchiale; perde poi il suo ruolo primario, cadendo sempre più in preda all’abbandono.
Nonostante i numerosi rimaneggiamenti, è ancora visibile la struttura originaria dell’edificio, con una straordinaria abside romanica. A pianta semicircolare con copertura semiconica; la parete è decorata da un motivo architettonico creato dall’alternanza di semplici lesene in pietra e di una coppia di archetti ciechi in cotto poggianti su di un peduccio centrale; il coronamento si completa con una cornice rettilinea di modesto aggetto. La particolarità dell’abside è che si presenta priva di aperture. L’edificio si presenta ad aula unica rettangolare terminante con un abside semicircolare e con tetto a capanna, in legno a vista senza decorazioni; all’interno l’aula è scandita in tre campate da archi a sesto acuto poggianti su bassi e tozzi pilastri in pietra. Si accede alla chiesa mediante un semplice portale, sormontato da una lunetta ad arco a tutto tondo e da un rosone, entrambi decorati in cotto e affiancati da due finestre rettangolari. Nel XVI secolo fu costruito il campanile. Al Settecento si fa risalire la creazione di un locale a pianta quadrata, con funzioni di sacrestia, con accesso interno all’aula mediante l’apertura di una porta nella muratura romanica. I restauri eseguiti, hanno portato alla luce numerosi affreschi quattrocenteschi. Dall’ingresso dirigendosi verso l’abside trovano collocazione sui primi pilastri, a destra, un San Pietro Martire e di fronte, a sinistra, una Madonna col Bambino; sui secondi pilastri, a destra, un Sant’Antonio abate, e di fronte, a sinistra, un San Pantaleone; nella zona presbiteriale, sopra l’arco, un’ Annunciazione, e al di sotto, a destra un Sant’Alessandro a cavallo e, a sinistra, una Crocifissione. L’abside si presenta insolitamente privo di decorazioni e semplicemente in muratura a vista.

Contenuti a cura di:
Associazione di promozione sociale “Il Romanico nel Basso Sebino”

Iniziativa realizzata nell’ambito del bando Wonderfood & Wine di Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia per la promozione di Sapore inLOMBARDIA

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